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CRONACA - GENOVA
data articolo07 ottobre 2011

Fisco italiano´dimentica´ un debito da 98miliardi di euro

Fisco - Le società che gestiscono le slot-machines "devono" 98miliardi di euro allo Stato Italiano ma nessuno sembra interessato a ottenere il pagamento di questo debito. La vicenda risale ad alcuni anni fa quando un´inchiesta del Secolo XIX ave

Fisco italiano´dimentica´ un debito da 98miliardi di euro

Fisco - Le società che gestiscono le slot-machines "devono" 98miliardi di euro allo Stato Italiano ma nessuno sembra interessato a ottenere il pagamento di questo debito.
La vicenda risale ad alcuni anni fa quando un´inchiesta del Secolo XIX aveva evidenziato un "debito" delle società che operano nel settore del gioco d´azzardo per un importo stratosferico.
Un accertamento della Guardia di Finanza aveva scoperto irregolarità e ammanchi che avevano portato alla maxi sanzione.
Da allora, però, nessuno si è mosso e lo Stato sembra disinteressarsi dell´incredibile occasione per recuperare parte di quei fondi che sarebbero molto importanti in momenti di crisi come questo.
La battaglia delle slot machine si combatte anche sotto la Lanterna. Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Berlusconi, sulla vicenda dei 98 miliardi di euro che le società che gestiscono le slot-machine devono allo Stato e quindi a noi Cittadini) dal 2004, a seguito di un accertamento della Guardia di Finanza.
Sul caso interviene anche il Mil, movimento indipendentista ligure che, con un comunicato, chiede che il maxi importo venga recuperato e in fretta.
Per farlo suggerisce che lo Stato imponga il pagamento immediato di almeno il 50% del debito, pena la decadenza delle concessioni che autorizzano all´istallazione e uso delle slot machines, un business che, secondo le previsioni, aumenterà nel solo 2011 del 20 per cento.
Profitti miliardari che certamente possono pagare i dazi previsti. I calcoli più cauti parlano di oltre 70 miliardi di euro anno di fatturato per le aziende.
Queste aziende possono ben essere costrette a pagare il 50% di 98miliardi di euro a titolo di acconto per il dovuto e ottenere così il rinnovo delle concessioni che, diversamente, verrebbero a decadere.
Si parla di circa 50 miliardi di euro, cifra ben al di sopra della Manovra finanziaria in atto.
Il Mil chiede inoltre un nuovo accertamento fiscale sulle aziende in questione per ottenere che il debito fiscale divenga immediatamente esecutivo a norma delle recenti leggi.

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