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POLITICA - REGIONALE
data articolo01 giugno 2016

SIAP: Genova non è strutturata per gestire il fenomeno migratorio

SIAP: Genova non è strutturata per gestire il fenomeno migratorio
SIAP: Genova non è strutturata per gestire il fenomeno migratorio
L'esigenza di creare una barriera, di fatto mediatica, sulla tratta ferroviaria che porta a Ventimiglia, per contenere il flusso immigratorio verso la Francia, sta creando grosse criticità agli organici della Polizia di Stato e di conseguenza alla sicurezza dei cittadini.

Servizi che si accumulano a quelli già in atto da due anni che prevedono l'identificazione degli immigrati presso i locali di Campi a Cornigliano e che in questi giorni si stanno intensificando in modo esponenziale.

E' risibile immaginare che la città di Genova venga considerata città di confine solo per i binari ferroviari che portano alla Francia.

E' davvero singolare poter pensare di utilizzare un numero spropositato di poliziotti genovesi, che dovrebbero pensare alla sicurezza della città, per mettere in atto dispositivi di controllo documentale finalizzati all'inserimento in Eurodac di persone fatte scendere dai treni in transito, senza tener conto che una volta identificate quelle persone son libere di andare dove vogliono e nello stesso tempo ci si dimenticando che a XXMiglia, passando da Genova, ci si può arrivare in altri modi.

Ricordiamo che per quanto riguarda l'identificazione degli immigrati si tratta di una procedura i difficile attuazione che spesso mette in difficoltà gli operatori di polizia a causa delle note ed ancora irrisolte lacune giurisprudenziali.

Il grave fenomeno umanitario che coinvolge il nostro Paese non può e non deve ricadere sulla professionalità dei poliziotti genovesi che da tempo sono sotto pressione a causa di un evidente mancanza di coordinamento politico istituzionale sul nostro territorio.

Oggi il SIAP ha incontrato i vertici della questura e insieme ad altre sigle sindacali (con esclusione di SAP -SIULP e SILPCGIL) ha richiesto che l'Amministrazione si impegni a far assegnare una congrua e urgente aggregazione di personale, per sopperire alla grave carenza di organico che si verrà a verificare in questi giorni visto che gli uffici della Polizia di Stato genovese perderanno un centinaio di unità per gli avvicendamenti ministeriali e che il ricambio previsto sarà operativo solo a settembre 2016.

Ci auguriamo che le istituzioni e la politica locale sostengano l'iniziativa del nostro sindacato finalizzata a migliorare l'efficacia dei servizi della Polizia di Stato sul territorio genovese in un momento delicato per gli equilibri. Azione sindacale messa in atto in attesa che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza sciolga la riserva sulla nomina del nuovo Questore visto che il dott. Montemagno a breve sarà collocato in pensione.

Il Segretario Generale Provinciale, Roberto Traverso 

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