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ECONOMIA - REGIONALE
data articolo05 febbraio 2013

Bolkestein, nuovo testo unico per il commercio

Bolkestein, nuovo testo unico per il commercio

La “Bolkestein” arriva in Liguria con il nuovo “testo unico in materia di commercio”. Road show in cinque tappe di Anci e Regione Liguria per illustrare le principali novità agli amministratori

Bolkestein, nuovo testo unico per il commercio
Genova - Con la revisione del “Testo unico in materia di commercio” arrivano anche in Liguria le regole su concorrenza, competitività ed equilibrio del mercato stabilite dalla “Bolkestein”, la direttiva europea sui servizi nota nella nostra regione per la vicenda delle concessioni agli stabilimenti balneari. 
La nuova normativa, approvata dalla Regione Liguria alla fine del 2012, si fonda su due elementi chiave: la riduzione dei vincoli all’attività economica e un nuovo concetto di sostenibilità per trovare un equilibrio tra la necessità di liberalizzare il commercio e le esigenze ambientali, sociali e culturali del territorio. 
Anci e Regione Liguria porteranno queste novità direttamente sul territorio nel corso di cinque incontri con gli amministratori locali: 

‣ 7 febbraio 2013 ore 10.30 Comune di Imperia, Sala del Consiglio
‣ 28 febbraio 2013 ore 10.30 Centro CAMeC, La Spezia
‣ 4 marzo 2013 ore 10.30 Comune di Savona, Sala Rossa
‣ 6 marzo 2013 ore 10.30 Palazzo Tursi, Salone di Rappresentanza, Genova
‣ 13 marzo 2013 ore 10.30 Comune di Chiavari, Sala Consigliare

Come afferma il segretario di ANCI Liguria Pierluigi Vinai “la nuova normativa sul commercio tocca una molteplicità di aspetti sui quali i Comuni dovranno intervenire direttamente. Prevede, per esempio, che le nuove disposizioni prevalgano su quelli meno restrittivi dei regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici comunali. Ai Comuni restano comunque margini di manovra per adattare le disposizione regionali alle peculiariatà economiche e sociali dei territori”. 
“Il ruolo di ANCI - conclude Vinai - sarà proprio quello di affiancare e sostenere i Comuni nell’applicazione della nuova normativa in un costante confronto con la Regione Liguria”. 
Agli incontri - realizzati in collaborazione con Unioncamere Genova, Imperia, Savona, La Spezia e Camera di Commercio di Genova - parteciperanno anche l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Renzo Guccinelli e Serenella Milia, del settore Politiche di Sviluppo Economico della Regione. 
La “Bolkestein” in Liguria: procedure semplificate per rilanciare il commercio. 
Tra le principali novità del nuovo “Testo unico sul commercio”, che derivano direttamente dalla “Bolkestein”, c’è una generale semplificazione di tutte le procedure amministrative che fino ad oggi un commerciante o un artigiano doveva seguire per aprire e gestire la sua attività.

La nuova programmazione prevede infatti un forte ricorso all’autocertificazione e ad altri tipi di comunicazioni semplificate che vanno a sostituire autorizzazioni, permessi, nulla osta e verifiche preventive. 
Concorrenza e sostenibilità: nuove regole per la convivenza tra piccole, medie e grandi strutture commerciali. 
La nuova normativa regionale introduce il tema della sostenibilità: è necessario aprire il mercato, ma questo deve conciliarsi con la tutela del lavoro, della salute, dell’ambiente e del patrimonio culturale dei singoli territori. 
Il “Testo unico” prevede, quindi, una serie di regole e requisiti per garantire la convinvenza tra piccole, medie e grandi strutture commerciali e valorizzare il commercio quale strumento di riqualificazione delle aree urbane e dei quartieri. 
Per quanto riguarda le piccole imprese commerciali la Regione punta a valorizzare l’esperienza dei Civ e prevede la possibilità di stipulare, in determinate aree dei centri storici, patti d’area o contratti di quartiere con lo scopo di promuovere il ritorno delle attività commerciali, anche attraverso una serie di incentivi mirati. 
Alle strutture commerciali di medie dimensioni sono invece richiesti obbligatoriamente una serie di requisiti ambientali che riguardano la classificazione energetica, la produzione di energia da fonte rinnovabile, i rifiuti e gli imballaggi, la raccolta differenziata. 
Regole che diventano ancora più stringenti per le grandi strutture commerciali che, ai requisiti ambientali, devono affiancare garanzie sulla disponibilità di servizi di trasporto pubblico, zone verdi e pedonali, spazi destinati alla sosta e ai bambini, sistemi di riduzione dell’inquinamento acustico, di raccolta delle acque piovane, ecc. 
I Comuni a garanzia della vivibilità dei singoli territori: orari e aperture notturne. 
I Comuni sono chiamati a recepire le norme regionali, con la possibilità però di intervenire attivamente per adattarle alle necessità dei singoli territori. 
Per i Comuni valgono, in ogni caso, una serie di vincoli tassativi, tra cui la necessità di insediare grandi strutture commerciali esclusivamente in aree, zone o edifici che abbiano una specifica destinazione e la possibilità per i Comuni confinanti di associarsi per l’individuazione di un’unica area commerciale, con l’obbligo di non realizzare altre grandi strutture di vendita nei Comuni associati. 
I singoli Comuni potranno poi intervenire sugli orari di apertura degli esercizi commerciali, in particolari di bar e alimentari, per i quali le norme comunitarie prevedono la totale assenza di vincoli. Attraverso provvedimenti comunali come le ordinanze sarà così possibile limitare le aperture notture a tutela dei residenti, per esempio nelle zone della “movida” genovese. 
Infine, i Comuni avranno la possibilità di stabilire requisiti facoltativi per l’apertura di alcune tipologie di esercizi commerciali e potranno stipulare convenzioni per favorire le assunzioni di lavoratori in cassa integrazione o mobilità.

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