Venerdì 24 maggio - Ultimo aggiornamento 20:17

AMT - La protesta silenziosa contro il sindaco Doria
Genova - "Il servizio pubblico deve rimanere pubblico". Il manifesto, riproduzione di un volantino elettorale delle ultime amministrative, campeggia da questa mattina su molti parabrezza degli autobus AMT. Una protesta silenziosa organizzata dai dipendenti dell'azienda dei trasporti contro il sindaco Marco Doria, accusato di "tradimento" e di aver voltato la schiena a migliaia di lavoratori che lo hanno votato.
La forma di protesta è l'unica ammissibile nel periodo di agosto quando le normative vietano ogni sciopero o blocco del trasporto pubblico in ossequio al tradizionale esodo estivo e alle già critiche condizioni di anziani e persone in difficoltà a muoversi in una città che si spopola.
Un periodo che, secondo i più infuocati detrattori del primo cittadino, sarebbe stato scelto "apposta" per arrivare alla decisione di privatizzare l'azienda.
Una scelta strategica, quella di rinunciare al rinvio richiesto a più voci da molti partiti, anche della maggioranza.
Ora AMT completerà la privatizzazione e i sindacati temono per il taglio dei posti di lavoro, per il peggiormento delle condizioni contrattuali e per i servizi che dovranno essere tagliati.
"Quale altro modo esiste per limitare le spese? - si domandano - Noi ci sentiamo traditi da chi, in campagna elettorale, parlava di conservare il servizio pubblico e di aumentare i bus".
Tiene banco, sempre tra i lavoratori, anche la domanda sulle "differenze" tra Erzelli e Amt.
"Per gli Erzelli tutti a puntare il dito contro l'Università che non vuole indebitarsi per 42 milioni di euro - spiegano - ma per Amt si dice che non ci si può indebitare. Due pesi e due misure o qualcuno ha interessi altrove?".
Una cosa è certa. Con la fine di agosto si aprirà una stagione molto difficile per il sindaco Doria che ha anche scelto di limitare a discorsi pre-confezionati su Youtube i suoi contatti con il mondo esterno.
Quasi come i "discorsi a reti unificate" dell'ex premier, Silvio Berlusconi.
Senza possibilità di replica e, soprattutto, lontano dalle domande - a volte scomode - dei giornalisti.
La forma di protesta è l'unica ammissibile nel periodo di agosto quando le normative vietano ogni sciopero o blocco del trasporto pubblico in ossequio al tradizionale esodo estivo e alle già critiche condizioni di anziani e persone in difficoltà a muoversi in una città che si spopola.
Un periodo che, secondo i più infuocati detrattori del primo cittadino, sarebbe stato scelto "apposta" per arrivare alla decisione di privatizzare l'azienda.
Una scelta strategica, quella di rinunciare al rinvio richiesto a più voci da molti partiti, anche della maggioranza.
Ora AMT completerà la privatizzazione e i sindacati temono per il taglio dei posti di lavoro, per il peggiormento delle condizioni contrattuali e per i servizi che dovranno essere tagliati.
"Quale altro modo esiste per limitare le spese? - si domandano - Noi ci sentiamo traditi da chi, in campagna elettorale, parlava di conservare il servizio pubblico e di aumentare i bus".
Tiene banco, sempre tra i lavoratori, anche la domanda sulle "differenze" tra Erzelli e Amt.
"Per gli Erzelli tutti a puntare il dito contro l'Università che non vuole indebitarsi per 42 milioni di euro - spiegano - ma per Amt si dice che non ci si può indebitare. Due pesi e due misure o qualcuno ha interessi altrove?".
Una cosa è certa. Con la fine di agosto si aprirà una stagione molto difficile per il sindaco Doria che ha anche scelto di limitare a discorsi pre-confezionati su Youtube i suoi contatti con il mondo esterno.
Quasi come i "discorsi a reti unificate" dell'ex premier, Silvio Berlusconi.
Senza possibilità di replica e, soprattutto, lontano dalle domande - a volte scomode - dei giornalisti.
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