
Referendum contro la "casta": moduli disponibili fino al 31 luglio
Forse non sono in molti a sapere che fino al 31 luglio è aperta la raccolta per sottoscrivere la proposta del cosiddetto referendum anti-casta, che punta a tagliare gli stipendi dei parlamentari.
Fra il silenzio dei media tradizionali e l’indifferenza di partiti e sindacati, ancora capaci di mobilitare le masse, il web diventa centrale per poter esprimere il proprio consenso.
Sul sito dell’Unione Popolare - Movimento promotore referendum per le indennità parlamentari, sono presenti modulo e istruzioni per partecipare a questa iniziativa. Come specificano i proponenti, chi raccoglie le firme esercita un diritto sancito dall’articolo 75 della Costituzione e pertanto non può essere oggetto di limitazioni.
Le firme vanno raccolte in presenza di un autenticatore ovvero notai e giudici di pace, cancellieri e collaboratori delle cancellerie di preture, tribunali, corti d’appello, segretari delle procure, presidenti delle province e sindaci, funzionari da essi delegati, assessori comunali e provinciali, consiglieri comunali e provinciali, presidenti e vicepresidenti dei consigli circoscrizionali, segretari comunali e loro delegati. Successivamente i moduli con le firme autenticate vanno consegnati al sindaco o ai funzionari appositamente delegati dell’ufficio elettorale.
Con questo referendum si punta ad abrogare la "Determinazione dell’indennità spettante ai membri del Parlamento" (circa 48.000 euro all’anno per ogni parlamentare) ovvero l’articolo 2 della legge 1261 del 31 ottobre 1965. Stabilisce la norma: "Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma.
Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l’ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all’indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza dalle sedute dell’Assemblea e delle Commissioni".






