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CRONACA - SAVONA
data articolo16 luglio 2012

Donna incinta scacciata dal bagnasciuga ad Alassio

Donna incinta scacciata dal bagnasciuga ad Alassio
Donna incinta scacciata dal bagnasciuga ad Alassio
Alassio (Savona) - Sta suscitando feroci polemiche la notizia, diffusa dal quotidiano Il Corriere della Sera, dell'allontanamento di una turista di Aosta in avanzato stato di gravidanza, colpevole di essersi seduta sul bagnasciuga, davanti ad uno stabilimento balneare del ponente ligure. 
La notizia ha sorpreso i cittadini di Alassio, consapevoli che una pessima pubblicità potrebbe nuovere alla già difficile stagione balneare, ma anche i molti turisti che affollano la riviera ligure e per i quali il gesto del bagnino, se davvero è avvenuto, è inqualificabile.
Mentre c'è chi cerca la signora per scusarsi ufficialmente, altri difendono il bagnino che, oltre ad aver seguito gli ordini del gestore dello stabilimento ha "fatto rispettare" una precisa normativa.
Secondo la ricostruzione la donna si sarebbe seduta sul bagnasciuga a ridosso di uno stabilimento di cui non era cliente e dopo alcuni minuti un bagnino si è avvicinato e le ha intimato di allontanarsi perchè lo spazio antistante ombrelloni e sdraio deve restare sgombero.
Forse un equivoco, forse qualche parola avventata. Fatto sta che il caso è balzato agli onori della crnaca e rischia di gettare una luce sinistra sulla località turistica ligure.
Scacciare una persona dalla battigia solo perchè "occupa" un tratto di spiaggia che deve restare sgombero è già un affronto alla ragionevolezza ma se, in più, la donna è visibilmente incinta, subentra anche una forma di rispetto che ci si augura valga anche ad Alassio.
Le polemiche riguardano anche la consueta battaglia tra Consumatori (e le associazioni in particolare) e i titolari di stabilimenti balneari. La norma toglie agli stabilimenti il diritto di chiedere il pagamento per "passeggiare" sulla riva del mare e impedisce di mettere sdraio ed ombrelloni nei primi 5 metri di spiaggia. Ma la stessa normativa prevede che la spiaggia debba restare "sgombera" e quindi non ci si può fermare.
Chissà cosa pensa il legislatore delle difficoltà che può incontrare una donna in stato di gravidanza e se può essere contemplata una "deroga" per persone affaticate o, in stato interessante.
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