
Alga tossica Ostreopsis: dal Tigullio alla Spezia
Liguria - "Bollino giallo" non più solo nel Tigullio ma anche nel levante spezzino per il pericolo Ostreopsis ovata. La cosiddetta alga tossica è stata rilevata dalle analisi Arpal, con una fioritura preoccupante nelle zone di Chiavari, Lavagna e Sestri Levante per il Tigullio e a Portovenere, Lerici, Ameglia e Sarzana per il levante spezzino.
Secondo le indicazioni fornite dagli esperti, siamo nella situazione di questo tipo: "Presenza superiore a 10.000 cell/l con temperatura dell'aria maggiore di 27 gradi, condizioni meteo che favoriscono e mantengono la fioritura".
I consigli dell'Arpal sono: "Prestare attenzione a soggiornare e bagnarsi in tratti mare di acqua ferma, piccole insenature chiuse o con barriera a mare affiorante o soffolta".
Ecco qualche informazione a riguardo:
Ostreopsis ovata è una microalga che appartiene alla famiglia delle Ostreopsidaceae. È una specie di probabile origine tropicale, individuata in diverse zone del Mediterraneo a partire dalla fine degli anni novanta.
Ostreopsis ovata è invisibile ad occhio nudo: le sue dimensioni variano fra i 27 e i 35 micrometri (μm) in larghezza e fra i 47 e i 55 μm in lunghezza (NB: 1 μm= 1 millesimo di millimetro).
Ostreopsis ovata vive nei primi metri vicini alla riva, in acque poco profonde, ancorata alle macroalghe che popolano comunemente le scogliere; non si trova su sabbia e su fondali che degradano rapidamente.
In condizioni persistenti di alte temperature, elevato irraggiamento solare e scarso moto ondoso o riciclo delle acque, si può verificare la cosiddetta fioritura (o bloom) algale. La fioritura è un fenomeno naturale, durante il quale ogni cellula si duplica, aumentando di numero esponenzialmente in breve tempo. Durante la fioritura Ostreopsis risulta "visibile" anche ad occhio nudo, perché le cellule, riproducendosi, si accumulano sul fondo a formare ammassi filamentosi di colore marrone-ruggine. Raggiunto il culmine della fioritura, il numero di cellule cala repentinamente.
Durante la fioritura può, in alcune occasioni molto particolari e tuttora allo studio di diversi gruppi di ricerca internazionali, rilasciare una tossina, oggigiorno identificata come ovatossina (parente della palitossina, ma molto meno pericolosa per la salute umana).
La fioritura è una condizione necessaria ma non sufficiente per il rilascio della ovatossina: ci sono stati episodi di tossicità con poche migliaia di cellule/litro, mentre altre fioriture con milioni di cellule/litro sono risultate innocue.
Gli effetti prodotti sull'uomo, causati dall'inalazione dell'aerosol marino, sono temporanei e rapidamente reversibili, e riguardano le prime vie respiratorie; solo talvolta si sono registrati stati febbrili.
Per ulteriori informazioni scarica l'opuscolo: L'alga invisibile Ostreopsis ovata impariamo a conoscerla.
La sua presenza a Genova è arrivata all'attenzione dell'opinione pubblica nell'estate del 2005, a causa della contemporanea intossicazione di circa duecento persone.
La Liguria è una delle regioni in cui si esegue un monitoraggio sistematico di questa microalga. ARPAL è leader sullo studio del fenomeno, ha organizzato un convegno internazionale sul tema con i massimi esponenti mondiali di tossine algali e ha contribuito alle linee guida per il suo monitoraggio. ARPAL collabora regolarmente con Carabinieri Subacquei, Istituto Zooprofilattico Sperimentale e i vari gruppi di studio che ancora stanno facendo ricerca su Ostreopsis ovata.
Anche durante i normali campionamenti per le acque di balneazione, che avvengono su oltre quattrocento punti di misura, in caso di possibile presenza algale viene prelevato un campione extra per il conteggio delle cellule di Ostreopsis.






