
G8, pestaggio scuola Diaz: oggi sentenza della Cassazione
Il sostituto procuratore generale della Suprema Corte, Alessandro Gaeta, ha chiesto per tutti gli imputati la conferma delle pene, che vanno dai tre ai cinque anni di reclusione. Secondo l'accusa, quanto compiuto dalla polizia è stata una "violenza inaudita". Le accuse sono per lo più quelle di lesioni e falsificazione dei verbali che giustificavano il pesante intervento della Polizia attestando il ritrovamento di molotov nella scuola e la resistenza dei no-global.
L'udienza - che si tiene davanti ai giudici della Quinta sezione penale - riprenderà questa mattina alle 9, dopo il rinvio disposto venti giorni fa, quando prenderà la parola l'ultimo avvocato che farà la sua arringa a difesa di alcuni funzionari di polizia.
Nel caso in cui venisse confermata la sentenza della Corte d'appello di Genova (18 maggio 2010) per gli imputati scatterebbe l'immediata esecuzione delle pene. In ogni caso, tra prescrizione e indulto, le condanne non saranno detentive ma per i 25 agenti e funzionari scatterebbe l'immediata decadenza da incarichi e la sospensione dal servizio visto. Il giudice di secondo grado ha infatti disposto la pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.






