Venerdì 18 maggio - Ultimo aggiornamento 19:36
CULTURA - GENOVA
data articolo23 dicembre 2011

Banca Carige per i 150 anni dell'Unità: folla e curiosità per il nuovo libro su Garibaldi

Banca Carige per i 150 anni dell'Unità: folla e curiosità per il nuovo libro su Garibaldi

Genova - Come si sarebbe comportato Giuseppe Garibaldi, oggi, a fronte dell'attuale situazione politica? a questo e ad altri curiosi, interessanti quesiti sono state date alcune risposte ieri, nel corso della presentazione del volume “Garibaldi e la spedizione dei Mille” edito dalla Banca Carige in un affollato Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, a Genova.

Dopo i saluti d’apertura del Presidente di Banca Carige, Giovanni Berneschi, il giornalista PierAntonio Zannoni ha introdotto le relazioni di Lauro Rossi, Segretario del Comitato Nazionale Garibaldi e curatore del volume, e del Maestro Stefano Ragni, pianista e musicologo, che ha curato la sezione del libro dedicata alla musica garibaldina e ha eseguito al pianoforte alcune arie risorgimentali.

Corredato da una ricchissima documentazione iconografica, il volume chiude l’anno del 150° dell’Unità d’Italia con una riflessione a 360 gradi sulla figura dell’Eroe dei Due Mondi in cui si rivisita la presenza dell’epopea dei Mille nella storia, nel costume e nella cultura nazionali. Gli approfondimenti storiografici sono volti a inquadrare l’impresa garibaldina nel contesto politico, diplomatico, ma anche sociale, dell’epoca e gettano nuove luci su aspetti finora poco frequentati dagli storici, se non ancora inediti, che offrono nuovi spunti al dibattito sulla spedizione delle Camicie Rosse. Tra i documenti più significativi presentati nel libro troviamo una lettera inedita inviata da Mazzini a Garibaldi poco prima della partenza da Quarto e uno straordinario documento nel quale il Generale, a pochi giorni dalla battaglia del Volturno, propone una pace europea, con Francia e Inghilterra a fare da arbitri in caso di conflitti.

Insieme ai fatti storici, il testo rivisita poi i molteplici itinerari del mito garibaldino attraverso la musica, l’iconografia, l’arte fino ad approdare alla memorialistica o alla ricca filmografia dedicata ai Mille, dalle pellicole d’antan di Mario Caserini e Arrigo Frusta, del 1910 e del 1914, alle opere di registi come Alessandro Blasetti, Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Florestano Mancini, i fratelli Taviani. Tanti percorsi che ricostruiscono la nascita e lo sviluppo di un’impresa trasformatasi in leggenda, in un topos dell’immaginario collettivo. Un’avventura politica e militare che, dopo aver riunificato l’Italia, ne ha plasmato fortemente la cultura e il senso di identità.

commenta
CERCA NEL QUOTIDIANO